Percorso: Home page » Interviste » FFVII: CC (Maggio 2008)
In occasione dell'annuncio dell'uscita della versione europea di Crisis Core, Yoshinori Kitase (produttore esecutivo) e Hideaki Imaizumi (produttore) hanno rilasciato un'intervista al sito francese jeux-france.com, in cui hanno parlato di alcuni aspetti del videogioco.
Kitase: L'idea di questo progetto ci è venuta tre anni fa, quando stava per uscire la PSP. Lo scopo era quello di creare un gioco intorno a Final Fantasy VII che uscisse nello stesso momento di Advent Children. O meglio, prima di Before Crisis. Prima dell'uscita della PSP, avevamo voglia di realizzare un gioco per questo supporto. Quindi abbiamo riunito idee e concetti, ed è nato Crisis Core.
Imaizumi: in Final Fantasy VII abbiamo potuto conoscere
le avventure di Zack grazie a Cloud, e abbiamo potuto vedere qualcuna
delle sue imprese nei flashbacks. Ma oltre a quello, in Final Fantasy VII non conosciamo
veramente Zack, chi è, la sua storia, il tipo di relazioni intrecciate.
In Crisis Core si scopre davvero molto di lui, sul suo carattere e sulla sua
esistenza.
In Crisis Core attraverseremo ambienti e luoghi già presenti in Final Fantasy VII e
li consceremo un po' meglio.
Ci saranno delle nuove scene più violente e l'universo viene
esplorato maggiormente, è più documentato, e certe scene
dei flashbacks sono giocabili.
Kitase: siamo coscienti dei tempi lunghi che il gioco impiega per uscire al di fuori del Giappone. E ci impegnamo tutti i giorni per ridurre questi tempi. Crisis Core è un gioco che dispone di una trama importante, con molti testi e dialoghi, e tutto questo prende molto tempo per le traduzioni nelle diverse lingue. Speriamo sempre di ridurre gli intervalli di tempo tra le diverse uscite per le nostre prossime produzioni. Cerchiamo di fare del nostro meglio.
Kitase: Fin dall'inizio Zack doveva essere il personaggio principale, perché è una figura misteriosa di Final Fantasy VII, infatti, a parte Cloud, nessuno l'ha conosciuto veramente. Lo scopo era quello di raccontare la sua vera storia, e chi meglio di lui lo poteva fare? Questo ha permesso di completare la storia originale di Final Fantasy VII, e di comprenderla meglio. Il fatto di vivere la storia di Zack dà più senso alla versione originale.
Imaizumi: Il sistema di combattimento è concepito interamente per far sì che il giocatore comandi unicamente Zack. È un sistema molto personale che rappresenta i suoi oggetti e le sue esperienze. Il sistema di Materia rappresenta tutta la potenza del SOLDIER Zack, che fa parte del dipartimento armato della Shinra. Per questo è impossibile che un altro personaggio prenda parte al combattimento. È così che il gioco è stato sviluppato.
Kitase: Vediamo... non lo so... [ride]
Kitase: La compilation di Final Fantasy VII ha dato l'idea di creare altre serie come Final Fantasy XII, che non è una compilation, ma si svolge nello stesso universo. È anche il caso di Final Fantasy XIII, versus e di altri giochi. Per quanto riguarda i titoli passati, non c'è niente di previsto, oltre a Final Fantasy IV in Giappone dove esiste un episodio per telefonino, con gli avvenimenti successivi a Final Fantasy IV. Non abbiamo altri piani per i vecchi capitoli, ma solo per quelli nuovi.
Imaizumi: per quanto riguarda le compilation
di vecchi FF, come Final Fantasy IV, non è previsto lo sviluppo
di giochi precedenti. In questo caso la storia può complicarsi,
ma c'è soprattutto un'espansione dell'universo del titolo. Infatti
è più difficile per gli sviluppatori comprendere lo scenario.
Per esempio in Crisis Core dovrebbero lavorare di nuovo sulle scene
di Final Fantasy VII, fatte dieci anni fa.
La versione del gioco presentata all'inizio è diversa dall'originale.
Quindi ci sono diverse persone che tornano a dirci "c'era questo
o quel dettaglio". Finalmente i giocatori amano i dettagli e l'attenzione
agli elementi del gioco fa in modo che capiscano lo sviluppo.
Kitase: A proposito di Advent Children, è stata un'ottima esperienza per tutti e a tutti i livelli. Adesso lo staff sta lavorando su altri film, ma per il momento non è previsto niente.
Kitase: non possiamo dire niente sui giochi e sui progetti che ci saranno al Tokyo Game Show.