Percorso: Home page » Interviste » Fabula Nova Crystallis (Giugno 2007)
Il numero di giugno della rivista Level contiene un'intervista a Motomu Toriyama e Tetsuya Nomura, rispettivamente responsabili di Final Fantasy XIII e di Fina Fantasy Versus XIII, in cui i due sviluppatori parlano di Fabula Nova Crystallis. Non molti dettagli, ma sicuramente qualche informazione in più riguardante le idee che stanno alla base di questo gande progetto.
Toriyama: lo sviluppo di ognuno dei
tre giochi è iniziato nello stesso momento, quando ci siamo
riuniti per cercare un elemento di base da cui partire. A questo punto
ogni team ha iniziato a lavorare indipendentemente dagli altri. Ogni
gioco evolve nella sua direzione. Si sviluppano in mondi separati,
con i propri eroi. Infatti non ci sono legami tra gli equip.
Nomura: L'unica similitudine che si
può trovare all'interno dei giochi è il tema del cristallo,
ma è comunque vago.
Toriyama: Non posso dire di più, oltre al fatto che ha quel nome. E' una donna, ma totalmente diversa da Yuna.
Toriyama: Final Fantasy VII è stato un elemento importante della storia della PlayStation. Ha cambiato il genere RPG e portato a molte nuove tendenze. A livello di contenuti, si passava da un'ambientazione fantasy a futuristica, e stiamo facendo qualcosa di simile con Final Fantasy XIII. Il gioco mischia un nuovo tipo di fantasy con elementi futuristici mai visto prima. E' molto interessante esplorare questa nuova macchina [la PlayStation 3] e quando riusciremo a controllarne la potenza il risultato sarà incredibile.
Toriyama: L'ultima volta, con Final Fantasy X, abbiamo lavorato su un universo d'influenza asiatica. Questa volta abbiamo voluto cambiare totalmente ottica. Abbiamo quindi esplorato il tema futuristico fino in fondo. Final Fantasy XIII sarà davvero una definizione di futurismo; non avete mai visto niente di simile.
Toriyama: Non c'è una grande differenza tra grandi giochi per numero o per progetti paralleli. So che devo portare a termine il progetto, ma lo sapevo anche quando lavoravo a Revenant Wings. La pressione che viene dall'esterno è la peggiore: molta gente si aspetta che Final Fantasy XIII sia il gioco che deciderà il successo dellaPlayStation 3. Io preferisco non pensarci. Abbiamo molto tempo per preparare il gioco, e continuiamo a pieno ritmo.
Toriyama: Non è mai una questione esclusivamente di grafica, ma allo stesso tempo non si può negare l'importanza della visuale nell'esperienza di gioco. La tecnologia ci permette di creare personaggi talmente realistici che il giocatore ha l'impressione che siano vivi. Questo aggiunge un lato emozionale all'intera esperienza di gioco. Rende diverso il sistema di combattimento perchè il giocatore tiene ai propri personaggi e condivide i loro sentimenti come mai prima d'ora. Quando si gioca a Final Fantasy XIII è come controllare una vera persona, non un semplice modello 3D.
Nomura: Era da molto tempo che volevo
fare un Final Fantasy con un'orientamento totalmente diverso da quello
voluto dal produttore. Non sto dicendo che un'idea sia buona anzichè
un'altra, sono solo diverse. Ho sempre voluto esplorare in profondo
le emozioni umane. Prendendo questa direzione, il rischio è
di rivolgersi a una fetta di pubblico molto ristretta, mentre Final
Fantasy piace a molta gente.
Con Versus XIII si può dire che sia arrivato il momento di
rischiare. Lo script non è ancora finito, quindi non so ancora
quanto posso osare, ma di certo voglio enfatizzare l'umanità
dei personaggi.
Nomura: Quando ho prodotto Kingdom Hearts l'universo era talmente splendente che sarei diventato cieco! Ora, ho voluto passare a un'altra cosa. Può essere a causa della mia attrazione per gli estremi. Versus XIII parla di un uomo che vive nel mondo reale. Per cui, il gioco sarà meno fantasy del solito. Abbiamo pensato ad ambienti oscuri da mostrare nel video, ma il gioco non sarà tutto così, abbiamo appena iniziato.
Nomura: Non voglio che i personaggi del gioco abbiano l'aria di essere costruiti, quindi cerco di rappresentare parte dell'umanità attraverso di loro. Voglio che vengano percepiti come esseri umani anche se in realtà non esistono. Il mondo di Versus XIII richiama il nostro e la nostra epoca. Questo non significa che mi sono ispirato a luoghi o personaggi realmente esistenti, ma piuttosto che voglio dare all'universo che creo una parte di vero, qualcosa che ognuno può trovare nella vita di tutti i giorni. Voglio prendere questa idea e applicarla all'esperienza di un Final Fantasy. E' un sfida con me stesso.
Nomura: la PlayStation 3 è
una macchina talmente potente che le possibilità tecniche influenzano
molto il game design e, in fin dei conti, l'esperienza di gioco. Non
posso esporre le mie idee più in dettaglio, ma molte non sono
mai state concretizzate con le console di precedente generazione.