Parlare di quando e come si sono creati gli otaku è un’impresa piuttosto lunga e complicata, concentriamoci dunque su quando hanno iniziato a manifestarsi e quali erano i gusti della prima generazione. Per questo bisogna partire dalla prima metà degli anni ’80.

Ok, tutti sapete che ci sono stati Uchu Senkan Yamato e Gundam. L’animazione sembra uscire dai confini dell’intrattenimento per bambini. Ma gli anni ’80 sono anche quelli dove si è nasce il concetto di “lolicon”[1] che all’inizio non era certo sinonimo di pedofilia come oggi. Il termine era visto positivamente, e molto giovani affermavano con candore “sono un lolicon”. La connotazione negativa è arrivata solo nel 1989, con la faccenda di Tsutomu Miyazaki[2]. Detto questo, si può dire che la cultura di nicchia per i futuri otaku nel finire degli anni ’70 si concentrava attorno alla figura di Hideo Azuma[3], le cui opere continueranno ad avere una forte influenza nei primi anni ’80, ma soprattutto spuntò fuori Lamù. Un’orgia di situazioni in cui gli appassionati sguazzavano: rimandi SF, ragazze seminude, assurdità. La sensazione di caotico data dalla presenza in massa di

Ruspa
Ruspa

tutti i personaggi di Uruseiyatsura rimarrà indelebile nei fan. Quanto agli animefan (o mangafan) è chiaro che esistevano da almeno un decennio, vista anche la nascita del Comiket nel 1975.

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